cronaca

Botte e vessazioni, il dramma di un minore straniero. La donna, italiana, denunciata dalla polizia.
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Spaventato e sotto choc, con sul viso ancora i segni dalle botte, un tredicenne è scappato da casa dopo le ennesime vessazioni subite, ha fermato un passante e gli ha chiesto il cellulare per chiedere aiuto al numero unico del 112. Ai poliziotti che sono giunti ha denunciato di subire da mesi maltrattamenti e botte da parte della matrigna, la nuova compagna del papà.

Sembra la trama di una brutta favola è invece il dramma di un bambino extracomunitari
o che dopo l'ennesimo maltrattamento subito della compagna del papà ha raccolto tutto il suo coraggio e dopo avere fermato un passante si è fatto prestare il cellulare per chiedere aiuto.

Il fatto è accaduto in Valpolcevera.

Dal 112 la segnalazione del bambino è arrivata alla polizia
che ha inviato sul posto una pattuglia di agenti del commissariato di zona di Cornigliano: il bambino, subito confortato da un agente, è stato poi trasportato al pronto soccorso del Gaslini dove i medici e gli assistenti sociali lo hanno rassicurato e sottoposto a una visita medica che ha riscontrato alcune tumefazioni al viso procurate dalle botte ricevute.

Dopo avere raggiunto l'abitazione del bambino e parlato con il papà e la convivente, la matrigna del minore, gli agenti hanno denunciato quest'ultima, una trentenne italiana con precedenti penali, accusata di maltrattamenti in famiglia.

Il papà del bimbo ha confermato che la compagna fatica ad avere un rapporto normale
con il figlio e ogni tanto è violenta con lui.