economia

Undici i lavoratori coinvolti su trenta
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 La mazzata era forse temuta dai lavoratori che vedevano sempre meno gente arrivare in mensa a pranzo, e soprattutto non tornarci dopo la fine della fase più critica dell'emergenza Covid. Non c'è green pass che tenga, ad Erzelli, la collina tecnologica di Genova, che ospita aziende come Siemens ed Ercisson, che ospiterà la facoltà di Ingegneria dell'Università di  Genova e l'ospedale del ponente, pochissimi sono rimasti i lavoratori in presenza, come si suol dire. Su 2000 a regime, prima della pandemia, si servivano mediamente 1100 pasti al giorno, a settembre 2020 450 e a novembre circa 200. Oggi sono circa 350 i pasti giornalieri.


Primocanale si era già occupata in passato del tema (LEGGI QUI) , mostrando la mensa e i piazzali della collina deserti. Ora raccoglie l'allarme del direttore della mensa che racconta come "sono state avviate le procedure di licenziamento per un terzo del personale", quindi per undici lavoratori su trenta. "La situazione è drammatica per i nostri lavoratori, per le loro famiglie", spiega Marco Cucca, del Gruppo Alpi che ha in appalto la mensa. 


"Il problema è che la situaizione non sarà più gestibile con questi numeri nel lungo periodo, nemmeno di fronte a una eventuale riduzione del personale - spiega Cucca a Primocanale - I costi di gestione sono troppo elevati e se il trend di smart working venisse confermato, nei prossimi mesi lo stesso servizio mensa sarà a rischio e quindi tutto il personale". Il rischio chiusura insomma è dietro l'angolo.