cronaca

Lo spiegamento di forze dell'ordine ha reso impossibile l'attuazione della protesta
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 Tanto rumore per nulla. Si risolve in un nulla di fatto, a Genova come nel resto del Paese, l'attesa marcia nazionale dei "no green pass" sulle 54 principali stazioni ferroviarie italiane. L'inziativa che sarebbe dovuta sfociare nel blocco della circolazione dei treni è stata neutralizzata sia dalla minaccia di denunce per blocco stradale e interruzione di pubblico servizio (pena fino a 6 anni), agitata da Assoutenti, sia dall'eloquente spiegamento di forze dell'ordine: cento uomini e mezzi blindati tra Brignole e Principe.

Non c'è stato quindi nessun intoppo alla circolazione dei treni e i manifestanti, peraltro non numerosissimi, sono stati tenuti fuori dall'ingresso principale di Piazza Acquaverde, la stazione della protesta annunciata. I responsabili della gestione dell'ordine pubblico avevano preso in considerazione l'eventualità di un dirottamento a sorpresa della protesta sull'altro grande scalo di Brignole, altrettanto presidiato da uomini e mezzi delle forze dell'ordine.

All'ora in cui si sarebbe dovuta svolgere l'invasione dei binari, i non numerosissimi "no green pass" si sono così sfogati con i giornalisti presenti, ribadendo gli argomenti su cui si fonda la loro avversione sia al documento vaccinale sia alla stessa immunizzazione. Una donna è stata portata via perché priva di documenti.
(in aggiornamento)