"Un fatto gravissimo e intollerabile" così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha commentato, da Sarzana dove si trovava per la presentazione dei lavori della piscina di Santa Caterina, gli scontri avvenuti tra gli operai dell'ex Ilva e le forze dell'ordine di fronte alla Prefettura. "Ho appena sentito il prefetto che mi ha confermato che ci sono quattro agenti feriti. E' da ieri che si susseguono voci di una protesta muscolare. Non credo che sia questo il modo di portare avanti delle indubbie ragioni che i lavoratori hanno. L'atteggiamento di Ilva di confermare la cassintegrazione pur nella disponibilità del ministro Giorgetti e del ministro Orlando che lunedì sarà a Genova per trovare una mediazione, insomma tutto avrebbe suggerito all'azienda di avere un atteggiamento più urbano, ma nulla giustifica le prese di posizione violente di queste ore che fanno passare tutto il corteo dalla ragione, almeno parziale, delle proprie motivazioni, al torto più nero. Credo che sia l'ora di finirla con un sindacalismo minaccioso, di proteste che bloccano una città e di scontri che mettono lavoratori contro lavoratori. I lavoratori Ilva sono lavoratori di una grande azienda quindi storicamente tra i più tutelati nel nostro paese e anche dalle istituzioni locali, ad esempio con i lavori socialmente utili, e con l'integrazione al reddito che abbiamo sempre dato tramite la Società di Cornigliano, ebbene non possono essere i loro diritti in contrasto con i diritti di una città e di una regione, commercianti e artigiani, rappresentanti di commercio meno tutelato di loro che hanno sofferto, se mi è consentito, anche più di loro in questo anno".
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