cronaca

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Nove miliardi agli azionisti di Autostrade, ad Atlantia, ai Benetton. E ancor peggio transazione tombale per ogni genere di danno passato, presente e futuro. Questo è l’incredibile accordo tra lo Stato italiano, il nostro Paese e Atlantia dei Benetton che sta per essere firmato e che getta tutta l’opinione pubblica genovese e ligure nel totale sconforto, sdegno, amarezza.

Il tutto dopo il dramma del ponte Morandi, le 43 vittime, la città tagliata in due, le intercettazioni ormai ben note delle innumerevoli malefatte dei vertici di Autostrade, il crollo delle gallerie, i pannelli fonoassorbenti a rischio distaccamento e fuori norma, altri ponti trovati a rischio, cantieri ovunque su tutte le autostrade liguri per la mancata manutenzione per decenni per lucrare l’Impossibile e distribuire miliardi di utili agli azionisti, corsie uniche, scambi carreggiate, blocco del traffico, danni per turismo, porto, e in generale per la circolazione per chiunque debba spostarsi in Liguria.





Costi miliardari che si devono affrontare per sistemare le autostrade
facendo i lavori che non sono stati mai fatti. Anni e anni di lavori che dovremo subire e che incideranno sullo sviluppo economico della Regione. Altri morti per incidenti nelle zone dei cantieri.

Dopo tutto questo, lo Stato italiano, il nostro Stato, insieme a due fondi, regala 9 miliardi ad Atlantia dei Benetton per comprarsi le Autostrade ormai distrutte e li libera da qualsiasi impegno per danni passati presenti e futuri. Per la precisione viene fatta una scaletta ridicola che prevede che: sino a 150 milioni di danni ne risponderanno i vecchi azionisti; da 150 a 450 verranno divisi in parti eguali tra vecchi azionisti e lo Stato; da 450 in su ne risponderà solo lo Stato Italiano e cioè noi cittadini!

Un incubo un'ingiustizia inimmaginabile che getta la comunità genovese e ligure nel totale sdegno aprendo enormi dubbi sullo Stato dove viviamo che non difende i diritti dei propri cittadini, e di chi ha subito subisce e subirà gravissimi danni materiali fino alla perdita dei propri cari. Con questo atto dello Stato Italiano viene cancellato in tutti noi il concetto di giustizia, vince “il male” sul bene, vincono le potenti lobby sui deboli e insignificanti cittadini. Veniamo tutti umiliati! Viene annientata la posizione e il diritto individuale, la certezza indispensabile per un cittadino di essere protetto e difeso dal proprio Stato contro soprusi e ingiustizie.

Questi sono i motivi per cui tutti dobbiamo partecipare alla manifestazione del 18 giugno alle 18 in Largo Lanfranco a Genova. Per dire al Governo, ai partiti, al Parlamento di fermare questo insulto diretto a ognuno di noi a partire con maggior diritto dai parenti delle vittime del Morandi.
Non mancate.

Leggi qui il documento ufficiale della manifestazione

(Scandalo Autostrade, l'appello di Egle Possetti: "Il 18 vi aspetto tutti in piazza, lo facciamo per voi e per i vostri figli" - Clicca qui).


(In piazza contro i miliardi ad Autostrade, la mamma di una vittima del Morandi: "Chiediamo a tutti di manifestare con noi" - Clicca qui).



Maurizio Rossi*
Membro commissione Trasporti del Senato XVII LEGISLATURA
Editore di Primocanale