Un bimbo tunisino affetto da una grave cardiopatia congenita è stato operato con successo dal professor Giuseppe Pomè e dalla sua équipe all'Istituto Pediatrico Gaslini di Genova. Il padre, magistrato del tribunale amministrativo di Tunisi, ha reso nota la vicenda e voluto ringraziare con una lettera accorata "il personale dell'Istituto genovese per l'eccellenza e la qualità delle cure mediche prestate".In una lunga lettera, Tarhouni Souheil ha sottolineato la bontà dell'accordo umanitario "tra lo Stato tunisino e l'Istituto Giannina Gaslini" grazie al quale "mio figlio così come altri tre bambini tunisini sono stati operati con grande successo" sottolineando come "la suddetta convenzione umanitaria rappresenti una grande speranza per salvare la vita di tanti piccoli pazienti tunisini sia per coloro che sono stati operati ultimamente all'Istituto Gaslini che per quelli che dovranno essere operati".
Il magistrato ha voluto ringraziare anche "l'associazione Silvia Procopio per il sostegno economico e logistico alle famiglie tunisine che arrivano in Italia. Nonostante il periodo emergenziale dovuto alla pandemia le mamme dei piccoli pazienti sono state prese in carico dell'associazione per tutto il periodo del ricovero in ospedale"
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