cronaca

Le parole del procuratore Capo di Genova
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"Senza convenzioni con i Paesi di appartenenza non possiamo espellere gli stranieri più pericolosi" il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi spiega quello che è uno dei problemi che la magistratura si trova ad affrontare nella lotta al crimine. Una vasta operazione della portata avanti dalla polizia del capoluogo ligure ha permesso di sgominare una gang dedita allo spaccio di crack ed eroina nel centro storico. Sono state eseguite 14 ordinanze di misure cautelari: si tratta di persone quasi tutte di nazionalità senegalese, ad eccezione di un italiano, e otto di questi sono finiti in galera.


Ma è qui che il procuratore di Genova trova l'inghippo. Senza una convenzione con i paesi di appartenenza anche in presenza di un'esecuzione di espulsione di un soggetto straniero pericoloso non è possibile procedere al rimpatrio in quanto lo Stato d'origine non considera valida la misura adottata dall'Italia. Un problema che potrebbe presentarsi anche nel caso in questione in quanto, come spiega lo stesso Cozzi è presente una convenzione con la Nigeria ma non con il Senegal. Dal procuratore un messaggio indiretto alla politica per prendere in mano il problema, affrontare la situazione e trovare una soluzione.