politica

Dal vice segretario dem un "no al condono fiscale indiscriminato"
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"Se Forza Italia cerca un compromesso col resto del centrodestra, questo è legittimo, ma non sono state sciolte due contraddizioni, sull'Europa e sul virus, che rendono impossibile la collaborazione con Lega e Fratelli d'Italia". Così il vice segretario del Pd Andrea Orlando replica alle 'avance' del Cav pronto a collaborare col governo per la Manovra. Silvio Berlusconi aveva ribadito la linea di Forza Italia e aveva chiamato a raccolta Fratelli d'Italia e Lega sottolineando che l'apertura all'esecutivo giallorosso non va interpretata come un "sostegno politico" e, soprattutto, "non mette in discussione l'appartenenza al centrodestra".

"Persiste in quello schieramento una posizione radicalmente anti-europea ed è difficile la gestione di risorse europee con chi cerca in tutti i modi di dimostrare il fallimento dell'Europa". Inoltre "pezzi della destra continuano a esprimere sul Covid un semi-negazionismo con toni diversi da quelli di Berlusconi", prosegue il deputato dem. Rispetto alla questione del sostegno al lavoro autonomo posta da Forza Italia, su cui Gualtieri ha fatto una apertura, Orlando spiega che "è del tutto evidente che ci sono alcune categorie meno colpite, ma non parlerei dei garantiti e dei non garantiti. Il confine si è in parte spostato" e "lo ha tracciato il virus più che la politica. Con le risorse disponibili si è provato a dare a tutti. Ora si tratta di aiutare alcuni settori a ricostruirsi dopo la pandemia".

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Sui 'congelamenti' fiscali per il lavoro autonomo "sarebbe sbagliato immaginare condoni generalizzati che aiutino chi non ha bisogno". Meglio "politiche selettive che aiutino chi è stato maggiormente colpito e dall'altro chi ha intenzione di innovare e investire sul futuro". Orlando risponde alle domande anche sul caso Morra: "Ha fatto affermazioni assolutamente sbagliate, ma escluderlo da una trasmissione è stata una decisione grave". Rispetto alla distribuzione dei vaccini "nessun'ombra di discrezionalità su una questione che ha a che fare con la vita e con la morte delle persone. La definizione di queste regole non deve essere sbrigata in modo burocratico", ma anzi vanno "esplicitate in modo chiaro davanti all'opinione pubblica", conclude il vice segretario del Pd.