"I dati del contagio di coronavirus, ad oggi, non giustificano un'estensione delle misure più restrittive giustamente previste a Genova nel territorio di Imperia" indica il sindaco di Imperia Claudio Scajola al termine di un incontro in videoconferenza con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e gli altri sindaci dei Comuni capoluogo. "Siamo in prima linea, continueremo a visionare i dati del contagio, come stiamo facendo oramai da mesi. Ci aggiorneremo tra 24/48 ore e capiremo - anche alla luce degli effetti sulla curva epidemica delle disposizioni governative - se e come intervenire" commenta. "Sono sempre stato e continuo ad essere tra i più rigidi nella gestione dell'emergenza, ma la situazione dei positivi nella città di Imperia non richiede, al momento, coprifuoco o situazioni piu' stringenti". "Chiudere la Città alle 21 significherebbe inoltre colpire ulteriormente quelle attività, bar e ristoranti, che si stanno organizzando proprio in queste ore con l'asporto per avere delle entrate, seppur flebili" rimarca Scajola.
"Ho inoltre ribadito la necessità di garantire, fino a quando sarà possibile, una qualche forma di lezioni in presenza per gli studenti". "Detto questo, è necessario più che mai tenere alta la guardia. - è l'appello ai cittadini - E allora ricordo a tutti di indossare la mascherina, di mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, di igienizzare in maniera costante e accurata le mani e di limitare gli spostamenti se non necessari".
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