La voce corre in paese, nei piccoli borghi è ancora più veloce. E quello che sarebbe successo nella comunità di Vallescrivia, nota per il Castello della Pietra, ora, assume i contorni dell'incredibile. Era lo scorso febbraio quando Primocanale.it dava notizia di ammanchi su libretti e conti correnti postali di risparmiatori residenti a Vobbia e dintorni. Da lì, una successiva inchiesta di Poste Italiane e delle forze dell'ordine aveva portato all'accertamento delle responsabilità con conseguente allontanamento della lavoratrice e la restituzione delle somme ai danneggiati. Un anno più tardi, proprio nello stesso periodo, gli abitanti di Vobbia hanno iniziato a mormorare riguardo l'assenza allo sportello di chi aveva sostituito quella figura finita al centro della bufera. E sebbene la cautela sia massima, le indiscrezioni non restano isolate a voci di popolo. Dai vertici di Poste Italiane giunge a primocanale.it l'ammissione di un'indagine interna con preventiva rimozione dall'incarico del dipendente in servizio nell'ufficio postale di Vallescrivia. Evidente la constatazione di anomalie.
Tutta da chiarire, la natura degli episodi e la causa all'origine di ammanchi, peraltro, non ancora registrati da alcun utente: incidenti contabili involontari o dolo e disonestà? Tutto in un sito finito sotto la lente di ingrandimento almeno da 12 mesi. Amarezza e incredulità tra le gente del posto che, ora come nel 2019, aspetta di conoscere la verità. Considerato il periodo, qualcuno prova perfino a riderci sopra: "Il virus? Deve esserci qualcosa di molto più strano in quell'ufficio".
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