cronaca

Giancarlo Campora rinuncia al parcheggio interrato di piazza Marconi
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Oltre al cantiere originario, che prevede un maxi allargamento della strada e la messa in sicurezza del versante, le piogge dell'ultimo autunno avevano provocato il cedimento di 100 metri d'asfalto sprofondato nel torrente Verde. 

Un danno stimato in ulteriori 2 milioni e quattrocentomila euro che hanno rischiato un pesante allungamento dei tempi legati alla riapertura dell'arteria in sponda destra del torrente Verde: la provinciale 4 di San Marta. Una sitazione che sta causando pesanti conseguenze ai pendolari e soprattutto ai commercianti, nonchè alle aziende, attive nella borgata ceranesotta, con relativa sede municipale, tuttora raggiiungibile soltanto dalla parte sud ovvero da Pontedecimo. 

La situazione di stallo, proseguita per mesi, è stata risolta con una riunione tra gli enti coinvolti: Città Metropolitana, Comune di Genova, Municipio Valpolcevera, Comune di Ceranesi, Comune di Campomorone che si affaccia sulla sponda sinistra del rio. 

"Nelle opere compensative legate al Terzo Valico e svolte da Cociv, il nostro ente ha optato per la rinuncia del previsto parcheggio interrato in piazza Marconi nel cuore del paese. Con senso di responsabilità, sapendo quanto sia fondamentale quel collegamento, mettiamo sul tavolo della collettività un milione e mezzo di euro verificando poi come investire i restanti tre che facevano parte del progetto iniziale. La Valverde, però, non può restare nell'attuale stato. Siamo letteralmente in ginocchio" dichiara il sindaco di Campomorone, Giancarlo Campora. 

A integrazione di questo provvedimento, Comune di Genova e Municipio Valpolcevera rinunciano al previsto allargamento della curva di Pontedecimo conosciuta come "stretto del Perdone" mettendo sul tavolo ulteriori 450 mila euro. Nessuna disponibilità economica dal Comune di Ceranesi e neppure da Città Metropolitana che, comunque, si occuperà della gara con tempi di avvio cantiere del tratto specifico preventivati entro il mese di maggio.

Riapertura complessiva dell'intero tratto stimata in due anni.