Due tentativi di suicidio quasi contemporaneamente. È accaduto nel carcere Valle Armea di Sanremo nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio. Due detenuti hanno tentato di togliersi la vita tramite impiccagione e sono stati salvati dall’immediato intervento degli agenti penitenziari. Il primo detenuto, di origine magrebina , ormai con evidenti segni di soffocamento è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale dove è attualmente ricoverato. “Non possiamo però affidarci solo al tempismo alla professionalità e alla fortuna, stavolta è andata bene ma occorrono uomini e mezzi”, afferma Fabio Pagani, segretario regionale della UILPA penitenziari della Liguria. “Qui può succedere di tutto. Ci pare necessario che occorra riflettere sull’impiego delle risorse umane. Se il DAP non implementa l’organico bisognerà, gioco forza, rivedere le assegnazioni di poliziotti penitenziari negli Uffici e nei servizi complementari. Benchè anch’essi siano essenziali alla vita dell’istituto in questo momento è preminente rinforzare le prime linee. Vogliamo ricordare che a Sanremo l’organico di Polizia Penitenziaria è carente di circa una quarantina di poliziotti. Alla fine per garantire i servizi operativi essenziali restano non più di sessanta unità. Troppo poche! Assolutamente inadeguate a garantire i livelli minimi di sicurezza, ancor più in considerazione che attualmente sono ristretti 260 detenuti in una struttura che potrebbe al massimo contenerne 200. Anche in questi numeri c’è la ragione delle violenze che registriamo quotidianamente a Sanremo”.
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