“Avevamo previsto circa 135-140mila contenitori invece ne abbiamo fatti 119mila questo mese” dice sconsolato a Viaggio in Liguria Gilberto Danesi, amministratore delegato di Psa Genova Prà, il porto del ponente genovese. Così risponde quando gli chiediamo se riesce a quantificare il danno per il blocco infrastrutturale conseguente la chiusura parziale di A6 e A26. Il rischio è che le merci arrivino in ritardo all’imbarco e le navi partano semi vuote, o che i contenitori rimangano “posteggiati” sulle banchine in attesa dei camion in ritardo perché in coda. “O che le merci non arrivino proprio perché hanno scelto altri porti dove c’è una situazione infrastrutturale migliore” chiude Danesi che auspica “una rapida riapertura delle autostrade”.
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