Tutto pronto per la prima de “Il Trovatore”, un’opera simbolo per il Carlo Felice che nel 1991 aveva inaugurato la stagione di riapertura del teatro. A dirigere l’orchestra sarà il maestro Andrea Battistoni, ormai di casa a Genova, mentre la nuova produzione porta la firma della regista Marina Bianchi. "Non sfigurerebbe questa vicenda all'interno di una serie tv come quella di "Game of Thrones": tradimenti, inganni, segreti, omicidi. E' un'opera a tinte forti estremamente appassionante", spiega il direttore d'orchestra, Andrea Battistoni.Come in una tragedia greca, i due rivali in amore, Manrico e il Conte di Luna, non sanno di essere fratelli e il finale tragico è scritto fin dall’inizio. A fare da cornice una scenografia cupa e lugubre, che ruota su sé stessa, senza via d’uscita per i personaggi. "Quest'opera notturna esplode nel fuoco dei sentimenti, è una passione amorosa e di vendetta che divora i personaggi", chiarisce Marina Bianchi. "Il bello è che in ogni personaggio possiamo ritrovare qualcosa di noi".
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