Dopo l’avventuroso successo di Ferrara, la Sampdoria riparte dal suo rivale storico e dalle grandi suggestioni del passato. Domenica a Marassi arriva infatti l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, protagonista per un decennio delle sfide con il Genoa ora vittoriose ora sfortunate; e tra i nerazzurri ci sono alcuni grandi ex e altri obiettivi di mercato poi passati alla “Dea”.Se Zapata è acciaccato e non è certo di recuperare, così come Ilicic non sarà della partita, Muriel potrebbe guidare l’attacco atalantino con alle spalle Malinovsky, l’estate scorsa più volte accostato al Doria. Sul ponte di comando del club bergamasco, inoltre, c’è una vecchia conoscenza poco visibile quanto efficiente: il direttore generale Umberto Marino. Il manager atalantino era arrivato al Doria nel 2002 chiamato da Marotta, per lasciare nove anni dopo destinazione Inter. Ma se il confronto tra i club è impietoso (Percassi è presidente ricchissimo, ex giocatore e tifoso; lo stadio di proprietà è quasi pronto, il vivaio nerazzurro è da sempre il migliore d’Italia), in campo il duello potrebbe essere risolto da Ranieri. Jankto non ci sarà, Maroni non è ancora pronto, ma tutto lascia pensare che contro l’Atalanta la Sampdoria sarà coperta ma non remissiva, ambiziosa ma non incosciente: per un successo di prestigio che darebbe un altro senso alla stagione.
7° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 10 Gennaio 2026
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiPortare la fiaccola olimpica che è passata per Genova
Crans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia