La sorprendente vittoria del Lecce a Torino relega la Sampdoria in solitudine all’ultimo posto in classifica, dopo tre giornate risoltesi in altrettante sconfitte, con nove gol al passivo e nessuno su azione all’attivo. Più che i risultati, preoccupa l’atteggiamento complessivo di una squadra apparsa poco combattiva e carente nella concentrazione. Il cambio di modulo deciso da Di Francesco è parso dare frutti soltanto fino al gol di Mertens.Urge una svolta e la prossima partita, proprio contro il Torino di Mazzarri che non mancherà di suonare la grancassa delle recriminazioni, per via del rigore non concesso allo scadere ieri sera, si profila come importantissima, se non decisiva. L’ambiente è squassato dalle tensioni per le note vicende extratecniche, ma i tifosi si ripromettono di separare il dissenso verso la società (e il relativo auspicio di cessione) dal tradizionale caloroso sostegno alla squadra. Di Francesco ritrova Vieira mentre è ancora in forse il recupero di Maroni, fuori causa dall’infortunio riportato nel finale della partita di Coppa a Crotone. Rassicura soltanto il precedente di quindici anni fa, quando la sequenza di tre sconfitte iniziali fu interrotta dal successo a Firenze. La stagione si chiuse al quinto posto. Ora ne basterebbe uno a centroclassifica.
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio