Lo screening mammografico consiste in una serie di esami o indagini strumentali eseguiti "a largo spettro" su fasce più o meno ampie della popolazione femminile. L'obiettivo è quello di individuare il carcinoma della mammella o le sue prime "manifestazioni" quando ancora sono agli albori e non provocano sintomi. Con lo screening si ricercano eventuali lesioni tumorali, anche piccolissime, in assenza dei disturbi tipici causati dalla malattia oncologica. "Lo screening mammografico - spiega la dottoressa Luigina Bonelli, epidemiologa - è un accompagnamento alla diagnosi nei casi di necessità". Lo screening si ripete ogni due anni, nella fascia d'età 50-69 anni. Ma, come spiega la dott.ssa Bonelli, "l'obiettivo è quello di allargare lo spettro d'azione (dai 45 ai 74 anni), per aumentare il controllo".
I dati ci dicono che in Liguria su 1000 donne che fanno la mammografia, a quattro viene riscontrato il tumore.
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