Una chiesa gremita ha accolto il feretro di Deborah Ballesio, la quarantenne uccisa sabato scorso dall'ex marito Domenico Massari. Le esequie si sono svolte a Pallare, nel savonese. "La vita spesso è un passaggio stretto, pieno di ostacoli, come è stata per Deborah - ha dichiarato il parroco padre Bartolomeo nell'omelia - ma come accade in montagna, dopo un sentiero irto ci si apre un orizzonte sconfinato. Così anche per la nostra sorella". Edoardo Raspelli, scrittore, critico gastronomico e amico della vittima, ha letto l'incipit del libro in cui Deborah raccontava l'incubo in cui l'ex marito la costringeva a vivere: "La conoscevo da anni - ha detto Raspelli - l'incubo è iniziato quando lui ha iniziato a minacciarla dal carcere.
Raspelli ha poi raccontato che quando incontrava Deborah la vedeva serena, aveva preso lezioni di autodifesa, si era messa a lavorare in un tiro a segno.
Il critico gastronomico, che ha sottoposto il caso di Deborah Ballesio all'attenzione del ministro Giulia Bongiorno, ha annunciato di voler "indagare sul mancato porto d'armi per difesa personale". La donna, secondo quanto accertato dal medico legale, è stata raggiunta da sei colpi esplosi dalla pistola Smith & Wesson 357 Magnum usata da Massari.
Uno dei proiettili l'ha colpita alla testa. L'agguato è avvenuto durante la serata di sabato scorso ai bagni Aquario dove Deborah si stava esibendo in una serata di karaoke e stava intrattenendo con la sua voce le tante persone presenti. Massari, che si è costituito 24 ore dopo, al pm ha precisato che il movente dell'omicidio era esclusivamente economico e che non si è pentito di quanto aveva fatto.
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