cronaca

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 La corte d'appello di Genova ha confermato l'assoluzione per Raffaella Paita, attuale deputata Dem ed ex assessore regionale alla protezione civile, per i fatti dell'alluvione del 2014 in cui perse la vita l'ex infermiere Antonio Campanella.


Secondo il procuratore capo Cozzi e il pm Dotto, che avevano impugnato l'assoluzione di primo grado, Paita (difesa dall'avvocato Andrea Corradino) "sapeva delle carenze dell'apparato amministrativo più volte prospettate dalla dirigente Gabriella Minervini". A fronte "della consapevolezza delle carenze dell'apparato amministrativo" e "del quadro meteo allarmante già dal giorno precedente, l'ex assessore avrebbe dovuto prendere in mano le redini" e "intervenire perché rientra tra gli obblighi del ruolo di garanzia del politico".


Non solo. Se si fossero attivati, secondo la procura, tutti gli organismi e organi previsti dalla legge "ci sarebbe stato un allertamento della popolazione che avrebbe potuto attutire i danni". Paita aveva scelto di essere processata con rito abbreviato. È invece ancora a dibattimento il processo che vede imputata Minervini (difesa dall'avvocato Silvia Morini). Entrambe erano accusate di omicidio colposo e disastro colposo. 


"Sono stati anni durissimi. Non è stato semplice resistere e garantire l'impegno nelle cose in cui credo. Ma ero certa di avere fatto tutto quello che era nelle mie competenze e certa che la verità sarebbe emersa". Lo ha detto Raffaella Paita dopo la lettura della sentenza di assoluzione in appello. "Voglio ringraziare il mio avvocato Andrea Corradino - ha continuato la deputata Dem - e anche citare una frase di Leonard Cohen: 'C'è una crepa in ogni cosa ma da lì entra luce'. "Ecco io ho sempre avuto fiducia nella giustizia e massimo rispetto per la vittima e per chi ha sofferto - ha proseguito l'ex assessore alla Protezione civile di regione Liguria -. Non ho mai alzato la voce e mai detto cose fuori posto. Questo è il riconoscimento che ero completamente estranea. Non voglio fare polemiche ma penso anche a cosa scrivevano Grillo e Alice Salvatore sul blog del Movimento" ha concluso.