Gli insulti on line a Ruby Rubacuori non costituiscono reato: per la Procura di Genova quelle offese rientrano nel contesto del “diritto di critica”. Con questa motivazione sono state prosciolte 178 persone, accusate dalla giovane di averla offesa.La decisione è del Giudice per l’Udienza Preliminare Riccardo Ghio, secondo cui le frasi, per quanto i toni fossero sopra le righe e il linguaggio crudo tipico dei social media, erano solo un modo che gli indagati avevano scelto per esprimere la propria disapprovazione rispetto ai comportamenti di Ruby coinvolta, come si ricorderà, nelle famose cene ‘bunga bunga’ nella villa di Silvio Berlusconi, ad Arcore.
Il proscioglimento potrebbe certo costituire un precedente per tutti i casi, e in questo periodo sono moltissimi, di insulti on line prodotti da ‘hater’ che si scagliano contro i comportamenti di persone totalmente sconosciute, giudicando fatti di cui non sanno nulla.
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