Maggiore attenzione per gli abitanti della 'zona arancione', risorse per la sanità pubblica della Valpolcevera colpita dal crollo di ponte Morandi, fondi per la cassa in deroga delle aziende in difficoltà, incentivi per la mobilità elettrica, ma anche stimoli alla realizzazione di gronda e terzo valico. Sono i principali temi dei 12 ordini del giorno discussi oggi dal consiglio comunale genovese e che impegnano sindaco e giunta a muoversi con il governo in modo da migliorare ulteriormente il contenuto del cosiddetto Decreto Genova.
La votazione degli ordini del giorno è avvenuta in un clima di collaborazione politica: il sindaco ha espresso parere favorevole a tutti i documenti presentati dall'opposizione, nella fattispecie dal Pd.
Sui temi caldi relativi al futuro delle grandi opere, attesi e scontati i voti contrari di M5s e Chiamami Genova.
L'approvazione dell'ordine del giorno sulla necessità di individuare con precisione la parte della città limitrofa alla zona rossa del viadotto Polcevera e di prevedere degli indennizzi ad hoc per i cittadini e le imprese che saranno interferite dalla demolizione è stata accolta con un applauso dagli spalti dove era presente una delegazione del comitato zona arancione.
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