Bastava manomettere uno strumento obbligatorio a bordo, il cronotachigrafo, e il gioco era fatto. Gli autisti potevano fare più viaggi nella stessa giornata, in barba alla normativa che fissa la durata massima dei tempi di guida giornalieri e settimanali, e sfuggire così agli eventuali controlli. Ma alla fine sono arrivati i guai. Nel mirino della Polizia stradale sono finiti il titolare e un dipendente di una ditta di autotrasporti di Albenga, denunciati a piede libero per maltrattamento in concorso. L'operazione, chiamata 'Bad Iron' dalla sezione della stradale di Savona, è iniziata a febbraio. Le verifiche avevano messo in luce uno strano valzer di autisti, che davano le dimissioni a pochi giorni dall'assunzione. Il motivo? Uno speciale magnete falsava la lettura dei cronotachigrafi digitali, in modo da costringere i dipendenti a lavorare più di quanto la legge consentisse.
Dopo una serie di appostamenti e verifiche, lo scorso 22 maggio è scattato il blitz degli agenti che hanno perquisito i mezzi della ditta posteggiati a Vado Ligure. Sequestrati 5 mezzi modificati e 13 calamite di varie dimensioni.
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