L'invito è, ovviamente, alla cautela, ma forse già nel prossimo anno ci potrebbero essere i primi impianti sperimentali sul'uomo di retina artificiale biocompatibile, nata dagli studi dello staff del professore Fabio Benfenati portati avanti dall'Iit, l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Ad annunciarlo, a margine della conferenza stampa per i 150 anni dell'Istituto Chiossone di Genova, che si occupa dell'assistenza e della cura di persone non vedenti e ipovedenti, il presidente Claudio Cassinelli: "La cautela è d' obbligo ma questa è sicuramente una scoperta di livello mondiale".
"Le retine artificiali esistenti, quella americana è quella tedesca - spiega Cassinelli - hanno risultati abbastanza discutibili, mostrano puntini luminosi accesi o spenti. La retina artificiale biocompatibile non ha bisogno di alimentazione. Noi ci crediamo molto visto che i risultati nei ratti e nei suini sono ottimi e speriamo che nel corso del prossimo anno possano essere impiantati anche alle persone".
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