porti e logistica

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Alla fine la proroga a Porto Petroli di Multedo a Genova, per dieci anni, è stata votata dal comitato di gestione del porto, con un colpo di scena: tra i membri seduti c’era anche un “grande” ritorno, quello dell’ex sindaco di Genova Marco Doria, che mancava da alcuni comitati di gestione, dopo che il correttivo porti aveva decretato l’incompatibilità della sua carica a sedersi a quel tavolo.


Per altro sembra che il voto di Doria sia avvenuto all'insaputa del sindaco di Genova Marco Bucci, che stamani a margine della presentazione della nave di Fincantieri 'Seabourn Ovation' aveva detto di non sapere neppure che oggi si votasse la proroga della concessione a Porto Petroli. Bucci, che ha peraltro già indicato il successore di Doria, l'avvocato Mauro Ferrando, anche lui in attesa da un lato del pronuciamento di Anac (Autorità nazionale anticorruzione) sull'eventuale incompatibilità della carica, dall'altro delle dimissioni di Doria che invece come si è visto 'non molla l'osso'.

“Doria reputa che l'incompatibilità tra le cariche non ci sia” spigano Paolo Signorini, presidente del porto di Genova-Savona, e Marco Sanguineri, segretario generale “perché valuta che non con ci possa essere retroattività del provvedimento, e quindi è venuto. Noi calcoliamo sempre che, anche in caso Anac, a cui abbiamo rinviato il suo caso e quello di Canavese, dicesse che non potevano sedere, il voto sia lo stesso valido per i votanti ammessi” spiega Signorini.

"L'istanza è stata pubblicata per due mesi senza che siano arrivate osservazioni o istanze concorrenti - spiega ancora il segretario generale dell'Autorità portuale Marco Sanguineri -. Il piano di impresa prevede 15 milioni di euro di investimenti e conferma un traffico pari all'attuale, fra i 14 e i quindici milioni di tonnellate".

Il Porto petroli è anche quello che dà il maggiore contributo, in termini di tasse portuali, alle entrate dell'Autorità. Inoltre "la legge stessa prevede che impianti strategici debbano avere concessioni almeno decennali" completa Sanguineri. Per quanto riguarda i presenti alla riunione del comitato, c'erano anche Doria e Rino Canavese, entrambi, per motivi diversi. uno perche, messi in forse dal decreto "correttivo porti".

"Sia Doria sia Canavese sono stati esaminati da Anac mesi fa mesi fa, e aveva giudicato che fosse loro conferibile l'incarico - spiega Sanguineri -. Poi a febbraio è intervenuto il correttivo porti e ha sollevato ulteriori dubbi. Quindi sono partite nuove richieste di chiarimento ad Anac, e nelle more di questi chiarimenti Doria e Canavese continuano ad essere convocati".