Il grande successo di pubblico per Euroflora (158 mila biglietti venduti a oggi) è dovuto tra l'altro a certi fantastici protagonisti, difficili a vedersi in giro come i bonsai.Nel cuore dell'affollatissima floralie sono esposti questi delicati alberi che rappresentano non solo la capacità dell'uomo a rapportarsi con la natura ma anche una filosofia di vita. Alberi che non sono geneticamente modificati ma sono resi nani.
E in più obbediscono ai principi Zen dell'estetica orientale legandosi al concetto del bello: gli alberi in miniatura vengono creati per suscitare in chi li ammira la forte emozione che provoca la bellezza pura. Nella creazione del bonsai sono previsti tre passaggi che sono i tre momenti principali della vita in generale: il momento dell'osservazione, quando si guarda il maestro per apprendere. Il momento dell'azione, quando si applica ciò che si è appreso e il momento del superamento, quando si passa oltre l'esperienza fatta. Concetti che a ben vedere sono applicabili a ciascuna delle piante presenti in Euroflora: per le splendide orchidee, per l'incredibile elleboro dedicato a papa Francesco, per le viole peduncolate di un raro lievissimo indaco, per quelle decine di ninfee che spuntano dal laghetto artificiale e che fluttuano nell'acqua illuminate dalla luce del sole che filtra dagli alberi. I Bonsai, pur appartenendo a una filosofia lontana, non sono alieni a Euroflora. Perché - dicono gli orgogliosi espositori - "ubbidiscono alle leggi della bellezza, come tutto qui intorno".
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