cronaca

L'uomo avrebbe confessato: "Mi tradiva"
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 E' stato individuato e arrestato in via delle Fabbriche a Genova Voltri Javier Napoleon Pareja Gamboa, il marito di Angela Jenny Coello la ecuodariana uccisa con una coltellata al petto nella sua casa di via Fillak.

L'uomo si era reso irreperibile da subito dopo l'avvenuto ritrovamento del corpo senza vita della compagna. Nella notte la svolta. L'uomo è stato rintracciato e fermato dalla polizia in un luogo poco distante dalla casa dove abita il figlio 21enne della coppia. Secondo quanto fino a questo momento appreso, è stato ritrovato con addosso ancora i vestiti sporchi di sangue e avrebbe confessato l'uccisione della moglie.  

Gamboa, operaio edile di 52 anni originario dell'Ecuador, era il principale sospettato. Alla base dell'omicidio forse un atto di gelosia. Nella sua confessione il fermato avrebbe infatti detto di aver ucciso la moglie perchè lo tradiva.

Per l'uomo un passato burrascoso con una vicenda di violenza simile alle spalle. Nel 2004 infatti Gamboa avrebbe aggredito la compagna e la suocera per poi sparire dall'Italia e rifugiarsi in Spagna. Precedente che aveva fatto pensare che fosse successa la stessa cosa ma con in più il risvolto tragico dalla morte della moglie. I carabinieri invece lo hanno rintracciato all'interno di un appartamento di Voltri dove si era rifugiato.  

"La picchiava continuamente. Avevo anche fatto la denuncia alle forze dell'ordine. Mio genero in passato aveva picchiato anche me mentre a mia figlia aveva lasciato un segno sul collo. Questa volta ha approffittato del fatto che io non ci fossi e l'ha ammazzata. Ringrazio tutti perché giustizia è stata fatta. Non avevamo dubbi che fosse lui l'autore". Sono parole di commozione miste a disperazione rotte continuamente dal pianto quelle della madre della vittima cha racconta come già in  passato il genere si fosse reso responsabile di atti di violenza nei confronti della figlia.

Anche il fratello di Angela Jenny Coello spiega la tragedia e racconta la paura e la voglia di giustizia vissuta nelle ultime ore: "Temevamo che potesse tornare e farci del male, non avevamo dubbi che fosse stato lui a ucciderla. Ora mia sorella può riposare in pace". 

Subito dopo il fermo dell'uomo a parlare è l'avvocato Giuseppe Maria Gallo, legale della famiglia della donna uccisa: "Intanto ringraziamo i carabinieri per il lavoro fatto. Una vicenda che ormai sembrava definita nella sua dinamica. Ora resta la tragedia".

L'uomo è stato sottoposto all'interrogatorio di rito. Poi il gip dovrà decidere se farlo portare in carcere. Mentre nelle prossime ore verrà effettuata l'autopsia sul corpo della vittima solo a quel punto i legali della donna potranno nominare un consulente. "Alla luce dell'avvenuta confessione i giochi ormai sono fatti" sostiene sempre l'avvocato Gallo.