cronaca

Lavori socialmente utili se non si può pagare
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Multa da 200 euro a chi rovista nei cassonetti a Genova, escluso se lo fa per cercare da mangiare. Un emendamento presentato da Mario Mascia (Forza Italia) e Stefano Costa (Vince Genova), e approvato dal consiglio, lima ulteriormente il raggio d'azione della delibera di giunta che modifica il "regolamento di polizia urbana" e che prevede diverse misure per contrastare fenomeni di degrado nelle aree del centro storico, del porto antico e della 'city'.

La delibera è stata approvata dal consiglio comunale con 25 voti a favore e 14 contrari (Lista Crivello, Pd, Chiamami Genova e M5S) su 39 presenti. La modifica al regolamento non prevede, invece, alcun "daspo" perché il decreto Minniti prevede che l'ordine di allontanamento possa essere disposto solo nei casi espressamente previsti dal decreto stesso, vale a dire stato di ubriachezza, atti contrari alla pubblica decenza, commercio abusivo o parcheggiatori abusivi.

L'emendamento di Mascia e Costa specifica come possa essere sanzionato solo chi sia sorpreso a "deturpare e imbrattare il suolo pubblico con rifiuti solidi urbani di ogni tipo, indebitamente prelevati dai contenitori per la relativa raccolta e non manifestamente destinati all'alimentazione personale". Un altro emendamento, inserito nella delibera, prevede la possibilità per chi venga sanzionato e non abbia la possibilità di pagare la multa di svolgere, su propria richiesta, lavori socialmente utili. Questo emendamento è stato proposto da Federico Bertorello (Lega).

"Questa discussione è stata strumentalizzata come mai avrei immaginato e non siamo stati in grado, maggioranza e opposizione, di comunicare che stavamo lavorando su pulizia e su senso civile, non sulla povertà". Così il sindaco di Genova Marco Bucci durante la discussione in consiglio comunale della delibera di modifica al regolamento di polizia urbana, approvata dall'aula. Il sindaco ha risposto alle posizioni negative dell'opposizione ma anche ad alcune critiche della stessa maggioranza.

"Questa è la discussione più inutile che abbiamo mai affrontato - ha dichiarato Luca Pirondini, capogruppo M5S a Tursi - la cernita e manipolazione delle sostanze di rifiuto sono già previste dall'articolo 2 del regolamento per l'igiene del suolo e dell'abitato, è chiaro che questa boutade sia solo un'azione di pura propaganda".

Gianni Crivello (Lista Crivello) ha parlato di danno di immagine per la città: "Si multa la disperazione e si dà un colpo ulteriore alla diseguaglianza. Si parla di Genova in tutta Italia per questo regolamento, altro che Euroflora". Il Pd, che ha presentato alcuni emendamenti, è riuscito a inserire nel regolamento l'attivazione di un tavolo tra Comune e associazioni del terzo settore che si occupano di poveri. "Ma non siamo riusciti a evitare che alcune persone siano punite per un crimine che non hanno commesso" afferma la capogruppo Cristina Lodi.

In consiglio anche qualche attimo di suspence quando il gruppo di Forza Italia ha chiesto la sospensione dei lavori e una riunione interna. Pareva che Fi non volesse votare la delibera. "Siamo favorevoli - ha dichiarato poi il capogruppo Mario Mascia - ma il nostro interesse è che il focus del provvedimento sia il degrado e il decoro urbano e vengano salvaguardate invece le persone che dai cassonetti vogliono prelevare del cibo perché non ne hanno"