"Sono circa 250 i lavoratori di una ventina di aziende imperiesi che rischiano il posto di lavoro per il mancato pagamento delle prestazioni da parte di Rivieracqua e l'ipotesi di un concordato preventivo in continuità, da parte del gestore unico del ciclo integrato delle acque nella nostra provincia, non farebbe altro che mettere ancora più in crisi le aziende". Lo ha detto il sindacato unitario degli edili in provincia di Imperia che ha annunciato una manifestazione di protesta per domani pomeriggio a Sanremo in occasione dell'assemblea dei soci di Rivieracqua in programma alle 14 in Comune.
"Con l'incontro di oggi - hanno detto Gianpiero Garibaldi (Fillea Cgil), Marco De Andresi (Feneal Uil) e Luca Vosilla (Filca Cisl) - abbiamo voluto denunciare lo stato di difficoltà di queste aziende del territorio che vantano da Rivieracqua un credito complessivo di circa tre milioni di euro" per interventi di depurazione, manutenzione straordinaria e riparazioni.
Da parte sua, Rivieracqua attribuisce questo debito al mancato versamento delle quote da parte di alcuni dei 40 Comuni su 66 che sono soci del consorzio. "Domani pomeriggio ci raduneremo davanti al Comune di Sanremo - concludono i sindacalisti - per manifestare assieme ai lavoratori e per sollecitare i sindaci a farsi carico delle proprie incombenze, per evitare manovre dilatorie, come il concordato preventivo, che metterebbe in crisi le aziende".
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