È amarognolo il panettone del tecnico della Sampdoria Giampaolo dopo il turno prenatalizio in quel di Napoli. Per vari motivi. Primo, il match perso 3-2 con gli azzurri primi in classifica poteva prendere una piega diversa con un pizzico di attenzione e determinazione in più. Secondo, la crisi di risultati è evidente, solo un punto in cinque partite. E terzo, alla fine l'Atalanta è riuscita ad agganciare il sesto posto che sembrava blindato. A dire il vero, per completare il girone d'andata mancano ancora due gare: quella di sabato 30 dicembre contro la Spal al Ferraris e quella del 24 gennaio contro la Roma, sempre a Marassi, da recuperare dopo il rinvio per l'allerta meteo. Quindi il bilancio non è definitivo. Ma è pacifico che l'ultima fase del campionato abbia messo in luce i limiti fisici e psicologici di una squadra che per lunghi tratti di autunno è stata in grado di far sognare anche i più scettici.
Ora a preoccupare il popolo blucerchiato è lo shopping di gennaio. Da Quagliarella a Torreira tanti elementi hanno addosso occhi interessati, e anche se il presidente Ferrero ha più volte fugato le voci maligne qualche timore resta. Per i rinforzi, invece, sono tanti i nomi che arrivano dall'Est Europa (Bartolec, Qaka, Keseru), mentre il primo a partire dovrebbe essere Djuricic: nel suo futuro la Stella Rossa o, forse, proprio il Napoli.
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