cronaca

Garassino: "Rafforzeremo i controlli"
1 minuto e 37 secondi di lettura
Sono giorni di tensione nel quartiere genovese di Multedo, nel ponente della città. Tutto è partito dalla decisione di ospitare all'interno dell'ex asilo della zona circa 50 migranti provenienti dalla palazzina Q8 della Fiera. La scorsa notte vandali hanno rotto un vetro e infilato colla nelle serrature dell'ingresso dell'ex asilo, danneggiando pesantemente la struttura: un vero e proprio raid, con un obiettivo precisato.

E per cercare di attenuare la tensione tra residenti e autorità municipali e Comune è stata fissata per questo pomeriggio un'assemblea a cui prenderanno parte anche i gestori del centro di accoglienza. All'incontro parteciperanno anche Don Giacomo Martino e Maurizio Aletti, responsabili rispettivamente dell'Associazione Migrantes della Curia e della cooperativa 'Un'Altra Storia' che gestiranno il Cas (Centro di prima accoglienza) che nascerà nell'ex asilo.


Claudio Chiarotti (Pd), presidente del Municipio Ponente, spiega la situazione: "Anche noi siamo stati avvertiti pochi giorni fa dalla prefettura dell'arrivo dei migranti".  

 Dello stesso tenore la reazione ai fatti da parte d
ell'assessore alla Sicurezza Stefano Garassino (Lega): "Tutti sanno quanto siamo critici contro questa politica di accoglienza verso presunti rifugiati. Ma c'è una decisione della prefettura da rispettare. Io da assessore assicuro gli abitanti che solleciterò le forse di polizia a vigilare con la massima attenzione nella zona del centro di Multedo".


Maurizio Aletti, uno dei responsabili della cooperativa chiamata a gestire i migranti cerca di rassicurare i cittadini di Multedo sulle modalità di occupazione della struttura: "Possiamo garantire che i nostri 50 ragazzi non daranno fastidio. Sono tutti muniti di abbonamento del bus, useranno la struttura solo per dormire perchè usciranno alle 9 e vi torneranno dopo le 19. Il resto della giornata la trascorreranno nel Campus di Coronata dove pranzeranno, ceneranno e svolgeranno corsi di italiano e cultura e laboratori artigianali. Se andranno a chiedere l'elemosina - continua Aletti - li censureremo in modo duro come abbiamo già fatto in passato".