Sulla vertenza Wind Tre dal ministero dello Sviluppo economico arriva la disponibilità ad attivare un tavolo di confronto. Lo ha sottolineato il sottosegretario al Mise, Antonio Gentile, che ha risposto al question time discusso in commissione Attività produttive dal deputato di Art 1. Mdp, Michele Piras. Nella replica, Gentile ha ripercorso le tappe della vertenza, dalla fusione tra Wind e H3G fino alla decisione dell'azienda di vendere il servizio di call center 133. Contro l'esternalizzazione, per il rischio precarizzazione di 900 dipendenti (200 solo in Liguria), hanno scioperato ieri i lavoratori delle sedi di Cagliari, Genova, Roma e Palermo.
Il sottosegretario ha poi precisato che il ministero "sta seguendo in modo attento l'evoluzione di tale vicenda, difatti, sono in corso costanti contatti con la Wind-Tre per le possibili problematiche derivanti dalla suddetta fusione". E ha aggiunto che il tavolo sarà attivato, "qualora le parti lo richiedessero".
E la richiesta formale è arrivata in serata dalle segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil: "In relazione all'avvio da parte di Wind Tre SpA della 'cessione di ramo d'azienda' delle attività 'call center 133' con sedi a Genova, Cagliari, Roma e Palermo e nelle quali sono impiegati 912 dipendenti, richiediamo un incontro in tempi brevi per impedire la cessione in questione".
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