cronaca

Dalla Prefettura chiesto un incontro urgente con Gentiloni
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Tutto confermato: Ilva va alla cordata Am Investco Italy ArcelorMittal-Marcegaglia, che ufficializzail piano lacrime e sangue da 5.800 esuberi entro il 2024. Il ministro Calenda ha firmato il decreto che autorizza i commissari straordinari del gruppo a procedere all'aggiudicazione degli asset, nella stessa giornata in cui a Genova e Novi Ligure i lavoratori sono scesi in piazza per mantenere intatta l'occupazione. Ora seguirà una nuova fase di trattative tra i commissari e gli acquirenti allo scopo di perfezionare l'offerta. Entro il 30 settembre dovrà arrivare l'accordo vincolante coi sindacati per l'assegnazione definitiva.

Ma prima di trattare coi futuri proprietari Genova vuole parlare chiaro col Governo. Tutti i firmatari dell'accordo di programma del 2005 hanno sottoscritto una lettera per chiedere un incontro urgente direttamente col premier Gentiloni. L'obiettivo è capire se Roma ha intenzione di rispettare gli impegni presi, ma anche vedere il piano industriale per Cornigliano, visto che ancora non è chiaro quanti sono i dipendenti a rischio. "Non accetteremo nessun esubero", è il mantra dei sindacati, che annunciano "lotta dura" se da Palazzo Chigi non arriverà una convocazione.

Durante il confronto con la nuova cordata i sindacati proveranno poi a strappare un piano di investimenti più massiccio per Genova. Attualmente Am Investco prevede 2,4 miliardi di investimenti, di cui 1,25 tecnologici e 1,15 ambientali. Solo una piccola quota, pari a 50 milioni, sarebbe destinata alle linee di produzioni liguri, banda stagnata e zincatura, attualmente ferme a 110mila tonnellate, parecchio sotto il potenziale. I dipendenti Ilva a Genova sono attualmente 1.500, di cui 380 in cassa integrazione a zero ore, impegnati in lavori socialmente utili.