Blocco totale per il terzo lotto della Variante Aurelia: su 180 lavoratori, tra operai e impiegati, da lunedì 146 sono in cassa integrazione almeno per otto settimane. L'opera, che completa la bretella a nord della città intersecando la zona portuale e il raccordo autostradale, è attesa da decenni e dovrebbe essere pronta nel 2018. Un anno e mezzo fa il ministro Graziano Del Rio aveva tagliato il nastro dopo che il cantiere era ripartito con la ditta Toto, subentrata al fallimento della Coestra. Ora un ennesimo blocco per problemi di autorizzazioni alle varianti richieste. Su sei gallerie da costruire due sono terminate, ma ne rimangono quattro sulle quali è necessario risolvere criticità.
Toto attende che la committente Anas approvi le varianti: per una galleria c'è un contenzioso sulla stabilità di un edificio privato, un'altra galleria passa sotto il tunnel di Rfi che richiede sicurezze in più, su altre due prossime al raccordo c'è una potente fuoriuscita d'acqua.
"Anas e Toto si mettano d'accordo per far riprendere il cantiere al più presto - sottolineano Cgil, Cisl e Uil -. L'opera è importantissima per il territorio, per la viabilità e per l'occupazione: anche l'indotto, circa un centinaio di addetti, subirà negativamente il blocco". La richiesta è che già la prossima settimana si riunisca un tavolo tra Anas, Toto, Regione Liguria, Comune della Spezia, Salt, Rfi e parti sociali
Sono comunque allo studio soluzioni per riprendere i lavori sul terzo lotto della Variante Aurelia quanto prima. Lo riferisce una nota dell'azienda Toto Costruzioni. "L'azienda finora ha mantenuto il cantiere a pieno regime con uno sforzo finanziario importante, anche a tutela delle persone che vi lavorano. Ora la situazione è arrivata ad un punto tale che è necessario adottare soluzioni e interventi capaci di sbloccare tutte le attività per contenere i costi e i tempi".
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