Sbiadita, lontana da quello spirito che aveva animato la Sampdoria nelle ultime settimane. Poi lo scatto d’orgoglio con il gol di Quagliarella che riporta in parità il risultato. Finisce 1-1 la gara col Palermo che conferma di essere squadra con limiti in quantità industriale ma riesce a capitalizzare un rigore, generoso a dir poco, concesso dall’arbitro Doveri. E pensare che i blucerchiati avevano subito dati segnali confortanti dopo pochissimi minuti con un’azione di Quagliarella che non concretizza dalla brevissima misura e poi con la conclusione di Cigarini, esordiente in campionato al posto dello squalificato Torreira, che il portiere del Palermo devia in corner. Poi il nulla da una parte e dall’altra con il brivido del rigore che Doveri fischia per un sospetto intervento irregolare di Silvestre su Nestorovski che invece sembrava lui essere entrato a gamba tesa sul difensore doriano. Il secondo tempo è noia pura, la Sampdoria non riesce a incidere e Posavec è spettatore non pagante mentre il Palermo naviga lontano dall’area avversaria senza assestare il colpo del ko. Ma nel finale i blucerchiati rinvigoriti dall’ingresso di Muriel e Bruno Fernandes cercano di rialzare la testa e sfiorano il pareggio con Schick e il portoghese. E poi il sigillo che chiude i conti proprio all’89’ quando Bruno Fernandes supera un paio di uomini e poi appoggia a Quagliarella che non sbaglia.
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