cronaca

Iniziato l'interrogatorio, tra i morti la genovese Francesca Bonello
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L'autista che guidava il bus nel cui incidente il 20 marzo scorso morirono 13 studentesse Erasmus fra cui sette italiane, ha negato davanti al giudice istruttore di Amposta, in Catalogna, di essersi addormentato al volante.

L'interrogatorio dell'autista, 62 anni, si è tenuto finalmente - riferisce l'agenzia Efe - dopo che in un primo tempo ne era stato chiesto il rinvio per una "bronchite acuta" del suo avvocato. L'autista ha detto al giudice, ha riferito ai cronisti il legale, di ricordare solo di avere perso il controllo del bus.

L'autista ha risposto solo alle domande del suo avvocato. In dicembre un precedente giudice istruttore aveva disposto l'archiviazione dell'inchiesta penale, rinviando le parti a una causa civile, senza avere interrogato l'autista. La decisione aveva suscitato l'indignazione delle famiglie delle vittime, che avevano fatto ricorso. Il tribunale il mese scorso aveva ordinato una ripresa delle indagini e designato un nuovo Gip.

Secondo fonti giudiziarie citate da Europa Press, l'uomo, interrogato come persona indagata, ha detto di non ricordare bene le circostanze dell'incidente. Ha affermato che quel giorno sull'autostrada Valencia-Barcellona era piovuto, aggiungendo inoltre di avere rispettato il tempo di riposo, di non avere consumato alcol o droghe e che non stava usando un cellulare al momento dell'incidente.

Dopo l'interrogatorio, durato circa mezz'ora - precisa Efe - il gip non ha disposto misure cautelari nei suoi confronti, confermandone tuttavia lo statuto di indagato. Il suo avvocato ha anticipato che al termine della nuova inchiesta chiederà l'archiviazione.