Circa 700mila euro di investimento complessivo, 100 le domande presentate dalle startup sportive alla prima Call for Ideas, 26 quelle ammesse al Pitch Day, 5 le startup finanziate, 100 gli ospiti in coworking, 100 le proposte presentate nell’ambito di “Chiavari Crea Impresa”. Questi sono solo alcuni dei numeri di Wylab, l’incubatore di startup dello sport, unico in Italia, inaugurato a Chiavari un anno fa.
L'ideatore di Wylab Antonio Gozzi manifesta tutta la sua felicità per i risultati fin qui ottenuti: “Una scommessa vinta, non era affatto scontato che il progetto di un incubatore sportivo, nel Tigullio, potesse avere successo. Questi numeri testimoniano il lavoro fatto e i risultati ottenuti. Ci confrontiamo con altri sette incubatori “Sports Tech” nel mondo, la maggior parte pubblici, e qualcuno all’inizio ci ha preso per fuori di testa. Noi però - prosegue Gozzi - eravamo convinti di essere sulla strada giusta perché a livello sportivo il volume d’affari cresce ogni anno, ma i modelli gestionali tecnologici sono poveri e quindi il potenziale di lavoro è altissimo”.
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