Sì al Referendum sui voucher e sugli appalti, No al voto popolare per il ripristino dell’articolo 18. Questa la decisione da parte della Corte Costituzionale sui tre referendum abrogativi proposti dalla Cgil che nei mesi scorsi aveva raccolto oltre 3 milioni di firme.La consulta ha ritenuto inammissibile il quesito proposto dal sindacato che mirava a far abrogare le modifiche apportate dal governo Renzi allo Statuto dei lavoratori attraverso il Jobs Act e di conseguenza a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa.
I giudici della corte costituzionale hanno invece ritenuto ammissibile la richiesta di referendum per l’abrogazione delle disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti e quello richiesto per l’abrogazione sulle disposizioni sul lavoro accessorio, i cosiddetti voucher.
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