sport

Difesa bunker e fattore Ferraris: così i rossoblù possono cedere i pezzi pregiati
1 minuto e 21 secondi di lettura
Difesa bunker e fattore Ferraris. Praticamente il Genoa si è costruito così la propria cassaforte di punti. In casa non si passa e le grandi s'inchinano. Anche la Fiorentina va ko e la squadra di Juric, il tecnico ha preparato l'ora di partita con i viola in modo perfetto, ha di nuovo una classifica soddisfacente in attesa peraltro di un altro turno a Marassi contro il fanalino di coda Palermo.

Insomma, l'occasione per salire ancora c'è. Da Izzo a Munoz, da Burdisso a Laxalt è lì che il Genoa ha preparato il successo contro i toscani. Il resto lo ha fatto Lazovic, finalmente in gol, Ninkovic, altro serbo protagonista con l’assista al bacio, senza dimenticare Veloso e Cofie, linea mediana che si è ripresa, malgrado Rincon sia finito in panchina, Il presidente Enrico Preziosi sorride e ora può andare sul mercato molto più sereno.

Pavoletti va al Napoli, ma forse non è finita qui. Proprio Rincon potrebbe finire alla Juventus o alla Roma, più defilate le partenze di Laxalt e Izzo (deferito per il calcioscommesse di quando vestiva la maglia dell'Avellino) altri pezzi in bella mostra. Ma il mercato del Genoa sarà anche improntato ad acquisti importanti e di prospettiva, seppure la partenza del bomber sia sicuramente dolorosa. Pinilla o Djordjievic, per l’attacco, Hernanes per il centrocampo che, non è mai stato un mistero, piace a a Preziosi. Intanto la squadra va, senza ovviamente mai illudersi e staccare la spina dell'agonismo. Se poi anche in trasferta Juric troverà la chiave allora si potrà alzare l’asticella delle ambizioni.