cronaca

Avventuroso viaggio tra i disagi quotidiani
1 minuto e 36 secondi di lettura
"Nel 2008 mi hanno operato e questo era un buchino piccolo piccolo, ora è una voragine immensa, che ogni volta che piove si riempie di acqua" ci racconta una signora che incontriamo mentre aspetta un autobus affollato, che ha saltato pure una corsa, all'interno dell'ospedale San Martino. Il buco di cui parla è quello più famoso a Genova, quello all'ingresso dell'ospedale, uno degli scandali più clamorosi di Genova.

Iniziamo un viaggio-reportage proprio da qui, attraverso i disagi del traffico e della sosta selvaggia: sì, perché dove c'è questo buco enorme dovrebbero esserci posteggi, a centinaia. Mai realizzati per contenziosi che paiono insanabili. Ormai tutti lo danno come un dato di fatto, che non si possa chiudere. Ma le auto ci sono lo stesso, e si passano quasi sopra tra i vialetti alberati all'interno.

All'ingresso è già un'avventura anche a piedi, tra transenne, buchi, asfalto che lascia a desiderare, e si arriva all'interno. Saliamo su uno dei bus gratuiti messi a disposizione dall'ospedale per muoversi all'interno. Affollatissimo. E chi meglio degli autisti può significare i problemi di circolazione? E lo fanno eccome, ce ne vuole di pazienza con quel volante tra le mani, e giralo, a destra e a sinistra, suona il clacson perché "c'è un'auto posteggiata laddove c'è a già strettissima curva, e per fortuna che il proprietario è a bordo e la sposta subito" tra le imprecazioni perché poi esce il parente dalla visita e non ti trova più ed è anziano e il cellulare non lo usa bene... che stress.

E intanto a bordo del bus, si prova a stare in equilibrio con il bimbo in braccio, con la carrozzina schiacciata tra la folla. Ops, un'inchiodata, perché ci sono i motorini ai lati della strada già strettissima. Prendiamo fiato, prendete fiato. E' solo l'inizio. Domani continua... ma non siamo al cinema, peccato.