Il gruppo paramilitare separatista islamico, Abu Sayyaf, afferma in una nota di aver rapito un uomo tedesco da uno yacht e ucciso la sua fidanzata nel sud delle Filippine. La coppia si trovava in vacanza, stava infatti partecipando a una crociera al largo della vicina Malesia. Le forze armate filippine stanno cercando di verificare la veridicità della rivendicazione. Juegen Kantner, 70 anni, è attualmente in mano ai militanti, e la moglie Sabine Merz è stata invece uccisa nell'assalto al loro yacht nelle acque tra la Malaysia e le Filippine. Già nel 2008 i due coniugi erano rimasti vittime di un rapimento, in quell'occasione rimasero per 52 giorni ostaggio di alcuni sequestratori somali che li avevano catturati nel golfo di Aden, notoriamente infestato dai pirati. L'assalto alla coppia da parte dei militanti di Abu Sayyaf è stato inizialmente annunciato da un comandante del movimento armato in una telefonata a un quotidiano locale. Secondo una prima ricostruzione la donna sarebbe rimasta uccisa in uno scontro a fuoco dopo che lei, nbel tentativo di proteggersi aveva sparato per prima. Kantner è invece stato portato dagli assalitori in un luogo imprecisato nell'arcipelago di Sulu, roccaforte del gruppo. Il corpo della Merz è stato rinvenuto dall'esercito filippino a bordo dell'imbarcazione. Si stima che Abu Sayyaf abbia tuttora sotto sequestro una decina di ostaggi, in maggioranza stranieri. Il gruppo ha guadagnato milioni di dollari in riscatti, e occasionalmente è ricorso anche alla decapitazione di ostaggi - l'ultima vittima è stato un canadese, lo scorso giugno - in caso di mancato pagamento.
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