Il secondo caso in pochi giorni, nuova aggressione nei confronti di un autista dei bus Amt, questa volta sulla linea 20. Un giovane ha aggredito il conducente dopo che aveva risposto no alla richiesta, pericolosa e non regolare, del ragazzo sudamericano di fermarsi prima della sosta prevista. E ora il sindacato Orsa va all'attacco: "Siamo pronti a seguire le vie legali nei confronti dell'azienda. Le ragioni? In base ad un accordo sottoscritto avrebbe dovuto costituirsi parte civile in questi casi ma invece non è mai successo. E' giusto che Amt ora si prenda le proprie responsabilità, queste situazioni continuano, aumentano e diventano sempre più pericolose. Ora basta, bisogna trovare in fretta una soluzione, noi avevamo fatto delle proposte ma nessuno ha mai risposto".
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