cronaca

Pattuglie insufficienti, i residenti incontreranno il Questore
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Lo spaccio di droghe leggere e pesanti sulla pubblica piazza, dove ci vogliono due minuti a chiudere un affare. La guerra tra pusher finita nel sangue. Lo scontro generazionale tra chi nei vicoli vuole festeggiare fino al mattino e chi non ne può più di sporcizia e rumore. La rassegnazione dei commercianti per un regolamento punitivo che non risolve i problemi. La convivenza a volte pacifica, a volte difficile, tra italiani e stranieri.

Nel nostro reportage sulla movida genovese abbiamo raccontato aspetti diversi e contradditori. C’è però un fattore in comune: la totale assenza di controlli. Girando nella zona di Sarzano e piazza delle Erbe in un qualunque sabato sera, non abbiamo incontrato né Carabinieri né poliziotti né vigili urbani. Altro che esercito e centro storico militarizzato, un’ipotesi che a tratti torna di moda negli incontri istituzionali.

In piazza Matteotti avviciniamo qualche volante della Polizia alle due del mattino. Nessuno è autorizzato a rilasciare dichiarazioni. Risulta che le pattuglie impiegate di notte siano tre o quattro in tutto il centro storico, ma l’impressione è che ce ne vorrebbero altrettante solo per la zona movida. Di sicuro non è facile incontrarle. Forse sono in borghese, o forse abbiamo visto male.

A chiedere con insistenza un aumento delle forze dell’ordine sono soprattutto i residenti della zona. Nei prossimi giorni è previsto un incontro col nuovo questore Sergio Bracco, che ha già dimostrato sensibilità sul tema. Sperando che almeno lui, fallito il dialogo col Comune, sappia ristabilire la pace. O almeno una tregua.