Iniziamo un viaggio nelle spiagge libere e attrezzate del Tigullio: partiamo da Santa Margherita Ligure. Legambiente rivela: “Legge beffa sulla percentuale garantita: non esistono sanzioni per i comuni che non la rispettano. E che sono la maggior parte. Il punto di maggiore densità è Rapallo” dice Massimo Maugeri, di Legambiente Liguria. “La modalità corretta è quella in cui una parte della spiaggia è libera e una parte è attrezzata”.Andrea Carannate, del comitato ‘Spiagge libere Tigullio’ fa riferimento alla normativa attuale: "La legge regionale prevede il 40% di spiagge libere o libere attrezzate. Questo per ogni comune. La situazione è carente praticamente in tuto il Tigullio. Pochi comuni arrivano al 40, molti sono sotto. Rapallo è al 20. I più virtuosi sono Sestri Levante e Chiavari".
"Questa normativa - prosegue Carannante - non prevede sanzioni per chi non la applica. C’è il divieto di rilasciare nuove concessioni e addirittura questi comuni perdono il finanziamento regionale per pulire le spiagge. Quindi i cittadini non sono non riescono ad utilizzare le spiagge pubbliche inesistenti ma perdono anche il finanziamento pubblico per la pulizia"
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