cronaca

L'assessore Viale parla dei controlli sanitari sui migranti che arrivano in Liguria
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Esiste un protocollo sanitario regionale per i migranti che arrivano in liguria? Controlli mirati, a tutti? Lo chiediamo all'assessore Sonia Viale, e sembra di capire che tutto sia affidato alla buona fede.

"Quando la prefettura comunica l'arrivo di persone, c'è un pool a Genova presso la fiera del mare che effettua una prima visita per verificare ciò che non è stato fatto nei luoghi di approdo – spiega l'assessore - Io rimarco sempre che non vengono fatti esami approfonditi per quanto riguarda il periodo di incubazione, ma non voglio creare allarmismi, poi vengono tutti monitorati"

E per i migranti che arrivano alla spicciolata a Ventimiglia, l'assessore parla di un'ambulanza fissa nel centro della città. Un presidio mobile aperto ogni mattina, che visita le persone che si recano lì spontaneamente o accompagnate dai volontari della croce rossa. "Ma in ogni caso, adesso c'è un campo con volontari che presidiano il luogo 24 ore su 24 – dice Viale - io ho il monitoraggio quotidiano, vengono visitate in media 40 persone" Anche per anticipare eventuali situazioni critiche.

Ma per adesso "Non ci sono casi di criticità, ogni tanto qualcuno che ha una patologia un po' più seria viene portato al pronto soccorso di Bordighera o di Sanremo, ma rientra in una serietà e una professionalità di quello che è il sistema sanitario ligure". Non si può comunque dire che venga fatto uno screening su tutti i migranti, che "Dovrebbe essere stato fatto a Lampedusa o nei luoghi di approdo – spiega l'assessore – Ma noi siamo lì e facciamo il nostro dovere".