Sui loro profili social era possibile leggere frasi come "Viva l'Isis" e altre in cui si elogiavano gli attentatori. Negli ultimi giorni avrebbero anche inneggiato alla strage di Nizza dello scorso 14 luglio, costata la vita a decine di persone, tra cui molti bambini. Sono dieci le persone che sono state scoperte a Genova e che verranno denunciate per apologia del terrorismo, non appena si riuscirà a risalire dai profili ai nomi degli utenti.Gli investigatori, coordinati dai magistrati del pool antiterrorismo, sono giunti ai profili delle dieci persone nel corso del monitoraggio della rete. Un'attività che è stata incrementata dopo l'attentato di Parigi al settimanale satirico Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015.
Non è ala prima volta che episodi di questo tipo riguardano la Liguria. Poco più di un anno fa, era il 16 luglio 2015, fu espulso dall'Italia uno studente 19enne residente a Ceriale, in provincia di Savona. Il ragazzo, di origini marocchine, fu indagato per istigazione e apologia del terrorismo e arruolamento di persone per compiere atti con finalità terroristiche. Sul proprio profilo Facebook aveva postato alcune frasi inneggianti alla Jihad, ai mujaheddin e all'Isis.
Ora questo nuovo episodio, che - a prescindere dai risvolti giudiziari che avrà - non può certamente lasciare indifferenti.
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