L'unica comunicazione ufficiale al termine di un consiglio di amministrazione iniziato alle 11.30 e concluso dopo le 19, è stata lo slittamento dal 2 al 5 agosto del consiglio per l'approvazione dei conti della semestrale, ma la discussione ha affrontato moltissimi temi, a cominciare dalla delibera di fusione per incorporazione di Carige Italia in Banca Carige, prevista entro fine anno, che è stata rinviata ad un'altra seduta, dopo che sono stati chiesti ulteriori chiarimenti. Altro argomento "caldo" della riunione del consiglio di Banca Carige è stata la dismissione dei crediti deteriorati: il piano industriale 2016-2020 prevede la cessione di due tranche da 900 milioni ciascuna, la prima entro la fine del 2016 e la successiva nella seconda metà del 2017. Secondo le indiscrezioni il cda avrebbe individuato l'advisor al quale affidare l'operazione.
Il Piano prevede anche un rafforzamento dell'unità dedicata alla gestione degli Npl, dotata di maggiore autonomia e potenziata con l'incremento di circa 60 risorse, al fine di migliorare le capacità operative. Durante la riunione i consiglieri hanno affrontato pure il tema dell'Ict e discusso delibere di fido. Dopo due consigli dedicati alla messa a punto del piano industriale si erano accumulate numerose questioni da affrontare, e il prossimo appuntamento sarà con la semestrale per fare il punto sullo stato di salute di Banca Carige a metà 2016.
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