cronaca

Domenica 12 giugno il Comune manifesterà con i residenti
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"Avrebbe dovuto far partire già i lavori e invece è tutto fermo, siamo pronti a manifestare" così il sindaco di Arenzano Maria Luisa Biorci attacca Anas dopo che i lavori sulla frana che dal 19 marzo blocca l'Aurelia non sono ancora partiti.


Facciamo una cronistoria di questa situazione che sta diventando una storia infinita.
"Purtroppo sta diventando proprio così...c'eravamo visti i primi di maggio, avevo intenzione di sostituirmi a tutti e quindi iniziare i lavori come comune di Arenzano, potendolo fare come responsabile della protezione civile. In quell'occasione Anas si è resa subito molto attiva, è arrivato subito il direttore generale perchè la minaccia che un comune di 11mila abitanti si facesse carico di un problema nazionale aveva fatto correre i dirigenti Anas. Però dal 16 maggio ad oggi non è successo niente e siamo già nel pieno della stagione".

Le rassicurazioni quali erano? E perchè ad oggi non sono ancora iniziati i lavori?
"Le rassicurazioni erano che la gara partiva immediatamente, quindi dal 16 maggio immaginavo il 17 maggio perchè immediatamente per me da un punto di vista amministrativo significa che le cose sono pronte e si parte il giorno dopo. Evidentemente per Anas non è così, perchè il 16 maggio è stato garantito che la gara partiva immediatamente, quindi entro i 20 giorni del bando di gara come consentito dalla legge venivano rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie all'inizio dei lavori e questo purtroppo non è successo. L'ho verificato il 30 maggio quando ho chiesto se la gara era finita ed a chi erano stati affidati i lavori"

Come stanno le cose rispetto ai tempi di Anas?
"I tempi sono sempre più dilatati per cui la gara è stata autorizzata e forse bandita, a questo punto metto dei forse su ciò che dichiara Anas perchè io non ho più ricevuto nessuna risposta alla lettera in cui chiedevo chiarimenti al presidente di Anas e a tutti i dirigenti sia locali che romani. Per cui io ancora oggi non so se le voci che sento sulla gara che è stata bandita siano vere. Se fosse vero la gara termina a metà giugno, quindi poi ci saranno le verifiche delle ditte eccetera e ho paura che prima di luglio non vedremo nulla".

La promessa di Anas di aprire una corsia entro la fine di giugno finisce nel cestino?
"Io sono stupita che Anas non abbia questa preoccupazione enorme di avere un'unica viabilità su tutta la Liguria che è la A10, che già in questi weekend più assolati è completamente ingolfata. Al di là della ricaduta economica disastrosa sul nostro paese e anche lì, saremo tutti insieme a verificare se è possibile avere un risarcimento o altro e le azioni che verranno fatte oggettivamente sono più che legittime, il fatto di avere solo la A10 come via di fuga della Liguria è una situazione che dal punto di vista medico-sanitario, sociale e della protezione civile è una cosa pericolosissima. Questo mi spaventa molto. Anche se siamo in grado di affrontare qualsiasi emergenza, è una situazione che non capisco come un ente statale possa ignorare".

Dal vostro punto di vista scatta la mobilitazione anche coi cittadini, ci sarà una manifestazione...
"Sì il 12 giugno io ho degli impegni istituzionali ma sono con i cittadini dal primo momento. Stiamo cercando tutti di toglierci questa situazione dai piedi. Quando c'è stata la tromba d'aria dipendeva dal comune di risolvere la situazione e in una settimana l'abbiamo fatto, adesso è dal 19 marzo che non vediamo nessuna azione reale tranne tante parole".

Sono possibili azioni clamorose da parte vostra come comune per cercare di smuovere le acque?

"Per ora non abbiamo ancora pensato a questo perchè ci siamo messi in un cul de sac. Anas è andata avanti, coi suoi tempi, ma è andata avanti nella predisposizione del progetto, della gara e altro. Ha voluto guidare la situazione ma l'ha guidata con una lentezza per me inaccettabile".

Può il prefetto dare un'accelerata?
"Il prefetto è stato informato di tutto, di come sono state condotte le cose da Anas, pur non avendo rispettato i termini che aveva dato. A questo punto il prefetto può ordinare di fare i lavori ma questi sono già preordinati con la gara e quindi ha poco significato oggi secondo me".