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A Preziosi serve incassare circa 20 milioni
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Aspettando l’allenatore, il Genoa fa i conti col mercato. Nel senso che per l’autofinanziamento servono circa 25 milioni con cui fare cassa e risistemare il bilancio. Il primo della lista per la cessione sarebbe stato Mattia Perin ma l’infortunio ha congelato, come l’anno scorso, la sua situazione. Perin dovrebbe tornare a fine ottobre e quindi probabilmente i rossoblu’ partiranno con Lamanna, Zima e il ritorno di Ujkani dal prestito al Latina. In difesa Munoz e De Maio dovrebbero restare, mentre Izzo fresco di convocazione azzurra ha parecchio mercato ed essendo stato preso dall’Avellino per 300 mila euro ci uscirebbe un plusvalenza importante.

L’altro oggetto del desiderio, in particolare dell’Inter, è Ansaldi. Preziosi potrebbe riscattarlo e poi cederlo per 7 o 8 milioni ricavandone un paio o poco piu’. A centrocampo il pezzo pregiato è anche Rincon. La società lo vuole tenere, ma di fronte ad un’offerta importante pure per il venezuelano intorno ai 7 milioni il via libera è quasi certo. “El general” arrivo’ a parametro zero dall’Amburgo. E poi si chiude con Pavoletti. Il bomber che proverà a convincere Conte per andare agli europei in Francia, ha realizzato 14 gol senza tirare rigori e giocando un terzo di partite in meno per infortuni e squalifiche.

Il suo valore è alto, intorno ai 15 milioni e in Italia non mancano gli spasimanti a cominciare dal Milan. Se andassero via solo tre di questi nomi il Genoa raggiungerebbe la somma necessaria a dare fiato ai conti. Dall’altra parte pero’ vedrebbe calare di molto il tasso tecnico della squadra. Il presidente Preziosi ha detto che non vuole minare la colonna vertebrale della formazione ma è difficile che ci riesca. A questo punto entrano in gioco gli osservatori che dovranno puntare su qualche nome da rilanciare e su qualche giovane su cui scommettere. Basta essere chiari. In fondo è quello che chiedeva Gasperini.