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Queli che con l'astensione salverebbero il primo cittadino
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Qualcuno li ha ribattezzati i magnifici otto del trasformismo più tradizionale. Gli otto consiglieri comunali che potrebbero tenere in vita il sindaco Marco Doria con astensioni o assenze pur non facendo attualmente parte della maggioranza.

C’è Alfonso Gioia capogruppo dell’Udc. Eletto con Musso, ha poi fondato in Comune il gruppo Unione di Centro. Un anno fa per dissidi sulle regionali ha lasciato Monteleone. Qualcuno dice che non faccia cadere Doria per riconoscenza, qualcun altro per prolungargli l’agonia.

Situazione analoga per Paolo Repetto, anche lui Udc e recentemente inserito da Doria come rappresentante del Comune nel Cda del Gaslini.

Il terzo è Guido Grillo, Pdl e quindi all’opposizione ma inspiegabilmente astenuto ,un po’ per senso civico, con la caduta di Doria arriverebbe un commissario che paralizzerebbe tutto, un po’ perché forse la sua era finirebbe così in anticipo.

E siamo al quarto, Stefano Anzalone, ex Italia dei Valori e attuale Gruppo Misto, astenuto per strategia, per capire il tempo che farà nel prossimo autunno si dice nei corridoi di Tursi quando si tesseranno nuove alleanze.

E poi ci sono due fuoriusciti dal Pd come Gianni Vassallo e Salvatore Caratozzolo confluiti nel gruppo 'Percorso Comune'. Un’astensione che sa di presunta lealtà.

Astenuto ma bellicoso sembra invece Francesco De Benedictis, che insieme a Salvatore Mazzei fa parte del gruppo Misto Conservatori e Riformisti.

Eccolo i magnifici otto che se si astengono. E così il marchese rosso potrebbe sopravvivere anche stavolta.