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Il paraguaiano era stato uno degli arrivi estivi più importanti
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Nel calcio capita ma, nella Sampdoria, a centrocampo ci sono due giocatori che, nelle ultime settimane, sono letteralmente spariti dai radar, dovendosi dividere pochi minuti e finendo in un oblio fino a qualche settimana fa inimmaginabile.

Parliamo di Edgar Barreto e David Ivan, verrebbe da dire, e non ce ne voglia il paraguiano, parafrasando una canzone, "Il vecchio e il bambino".

Barreto, 31 anni, oltre 60 presenze con la nazionale del Paraguay, era stato reclamizzato come uno dei colpi più importanti del mercato estivo. Arrivato a parametro zero dl Palermo, strappato a uno Zamparini furioso, Barreto a Genova non ha mai convinto. La partita con il Napoli, infarcita da errori grossolani, gli fu fatale; dopo, 70 minuti di Roma a parte (ma solo per l'infortunio nel riscaldamento di Moisander) per lui solo briciole e la sensazione che, in blucerchiato, sia arrivata la brutta copia del giocatore ammirato in rosanero.

Diverso il discorso per David Ivan. Buttato nella mischia subito da Zenga, il 21enne slovacco il posto se lo è tenuto ben stretto anche con Montella in panchina segnando pure il suo primo gol in serie A ( e che gol) contro il Palermo prima di Natale. Poi, un paio di panchine(una pesante, nel derby) e, dopo l'Inter, complice un problema muscolare, l'oblio. Ora molti tifosi ne chiedono l'inserimento per disegnare una Sampdoria più coperta e che possa combattere all'arma bianca nelle rimanenti otto partite dove servirà anche grinta e determinazione per raccogliere i punti salvezza.